I genitori di Zutphen che non hanno i mezzi per iscrivere i propri figli alle lezioni di nuoto possono tirare un sospiro di sollievo. Il Comune rimborserà alle famiglie a basso reddito le spese necessarie per conseguire i brevetti di nuoto A e B.
,,Sta di nuovo arrivando San Nicola. Non è accettabile che i genitori debbano scegliere tra i regali e le lezioni di nuoto. O tra riparare l’auto e pagare il corso di nuoto”, afferma Eva Boswinkel, assessore a Zutphen.
E non lascia spazio a fraintendimenti. Saper nuotare, nei Paesi Bassi, è una necessità. ,,A Zutphen ancora di più. Con il Berkel e l’IJssel abbiamo dei punti pericolosi. Per questo tutti devono poter conseguire i brevetti A e B. Le finanze non possono essere un ostacolo.’’
Il brevetto B comprende competenze e tecniche più avanzate rispetto al brevetto A, permettendo ai bambini di cavarsela meglio in acqua. Indispensabile a Zutphen, sottolinea il Comune.
1500 famiglie a Zutphen
Le famiglie che devono vivere con un massimo del 130 per cento della soglia di assistenza sociale possono quindi, a partire da ora, presentare domanda per il rimborso delle spese. Per un genitore single ciò corrisponde a un reddito massimo di 1700,99 euro netti al mese. Per una coppia convivente o sposata, a 2429,97 euro.
La domanda può essere presentata con effetto retroattivo dall’inizio di quest’anno, tramite il Kindloket. ,,L’indice di povertà è calato ovunque, leggiamo questa settimana. Ma dipende soprattutto da un diverso metodo di calcolo. A Zutphen sappiamo bene come stanno le cose’’, dice Boswinkel.
Secondo lei, almeno 1500 famiglie a basso reddito a Zutphen devono fare ogni giorno scelte stressanti. Come questa: iscrivere o no il proprio figlio alle lezioni di nuoto?
Carenza di istruttori di nuoto
Finora una parte di questi genitori riceveva già il rimborso per il brevetto A. Ciò valeva per i residenti che devono vivere con un massimo del 120 per cento della soglia di assistenza sociale. Ora questo gruppo è stato ampliato e vi è stato aggiunto il brevetto B.
Secondo il Comune di Zutphen, il costo del rimborso del brevetto B ammonta a circa 170 euro per bambino. In totale, Zutphen prevede di spendere circa 10.000 euro all’anno.
L’assessore aggiunge però una precisazione. ,,La carenza di istruttori di nuoto a Zutphen, come in tutti i Paesi Bassi, è piuttosto grave’’, afferma Boswinkel. A Zutphen il tempo di attesa per le lezioni di nuoto è di circa un anno e mezzo. ,,Dobbiamo fare di tutto per reclutare quanti più nuovi istruttori possibile.’’
La soluzione: lezioni di nuoto durante l’orario scolastico
Una possibile risposta a questo problema risiede in un’idea che è già da tempo all’ordine del giorno, ma che continua a non ricevere sufficiente attenzione: le lezioni di nuoto durante l’orario scolastico. Non si tratta del tradizionale nuoto scolastico, ma di un programma in cui i bambini della prima e seconda classe della scuola materna, in tenera età, possono seguire lezioni di nuoto durante la giornata scolastica. La Nederlandse Stichting Water- & Zwemveiligheid (NSWZ) lo propone già da tempo come soluzione duratura alla carenza di personale e alle lunghe liste d’attesa.
Programmando le lezioni di nuoto in età precoce durante l’orario scolastico, si avrebbe molta più flessibilità nell’organizzazione della giornata. I bambini potrebbero andare a scuola un po’ più tardi o tornare a casa un po’ prima per seguire le loro lezioni di nuoto. Ciò non solo offre una soluzione alle liste d’attesa, ma consente anche agli istruttori di nuoto di lavorare più ore durante il giorno. Questo rende la professione più attraente per i nuovi istruttori e può contribuire a risolvere la carenza di personale.
Approccio locale contro approccio nazionale
L’iniziativa di Zutphen di rimborsare le lezioni di nuoto ai bambini delle famiglie meno abbienti è lodevole, ma è soltanto un cerotto sulla ferita. Ciò che serve davvero è una politica nazionale più ampia, che affronti i problemi strutturali dell’insegnamento del nuoto. L’introduzione delle lezioni di nuoto durante l’orario scolastico richiede, ad esempio, una collaborazione a livello nazionale, che coinvolga non solo i Comuni ma anche le scuole, le piscine e il governo.
Inoltre, è importante riconoscere che non solo le piscine comunali trarrebbero beneficio da un simile sistema, ma anche le scuole di nuoto economiche e private. Rendendo possibili le lezioni di nuoto durante l’orario scolastico, queste organizzazioni potrebbero affittare le vasche in altri orari e offrire più ore di lavoro al proprio personale. Ciò renderebbe più attraente il mercato del lavoro per gli istruttori di nuoto e, a lungo termine, potrebbe contribuire a risolvere la carenza di istruttori.
Conclusione
L’iniziativa del Comune di Zutphen di rimborsare le lezioni di nuoto ai bambini delle famiglie meno abbienti è un passo nella giusta direzione. Tuttavia, è importante riconoscere che così viene affrontata solo una parte del problema. Per garantire la sicurezza in acqua di tutti i bambini nei Paesi Bassi serve una politica nazionale più ampia. Le lezioni di nuoto durante l’orario scolastico offrono l’occasione di affrontare in modo strutturato la carenza di personale e le lunghe liste d’attesa, contribuendo al tempo stesso a una maggiore sicurezza in acqua tra i bambini piccoli. È ora di portare questo tema più in alto nell’agenda politica.
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