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La Federazione Reale Olandese di Nuoto ha mancato il suo obiettivo per un approccio troppo commerciale

Di Shiva de Winter · 2 agosto 2021

Originariamente pubblicato su LinkedIn il 2 agosto 2021 · di Shiva de Winter, De WaterExpert.

Le Olimpiadi del 2021 sembrano, dal punto di vista del nuoto, una delusione. Secondo il direttore tecnico André Cats, l’“obiettivo assolutamente realistico” di conquistare tre medaglie nel nuoto sarebbe ancora raggiungibile grazie al nuoto in acque libere previsto più avanti questa settimana.

Con questa affermazione, la Federazione Reale Olandese di Nuoto maschera quella che, a mio avviso, è una politica fallimentare portata avanti negli ultimi anni. Dal momento che arrivano diversi segnali del fatto che grandi nomi “ancora” non si stanno affacciando, è evidente che la visione per il futuro elaborata anni fa non funziona. 

La KNZB, uno dei membri del consiglio della Nederlandse Raad Zwemveiligheid (organismo che rivendica il diritto esclusivo sui brevetti di nuoto), alcuni anni fa ha imboccato la strada commerciale per quanto riguarda i corsi di nuoto. Un mercato in cui non ha alcun titolo per intervenire. Eppure si sosteneva che questo fosse il modo migliore per diventare esperti nel nuoto.

Il nome “Superspetters”, l’obiettivo: ottenere il brevetto ABC in un unico diploma nell’arco di 10 mesi. Grazie all’ingente capitale di fondi pubblici investito in questo progetto, si è creata l’impressione che questo fosse “il” modo migliore per imparare a nuotare bene in fretta. L’accento è posto sullo stile libero e sul dorso. E guarda caso si tratta proprio di 2 importanti stili da competizione.

A mio parere la KNZB ha oltrepassato i limiti, puntando i propri obiettivi sull’insegnamento del nuoto e facendo degli stili agonistici la base del brevetto. Nella grande campagna di marketing di allora vennero impiegati i grandi nomi dei nuotatori di vertice tesserati con la KNZB. Di colpo erano loro gli esperti dei corsi di nuoto. 

Come titolare, tra l’altro, di una scuola di nuoto specializzata in piccoli gruppi con molta attenzione individuale, vediamo regolarmente bambini iscriversi al brevetto C con in tasca il diploma Superspetters. I dieci mesi non si sono poi rivelati così ideali per la sicurezza in acqua.

Durante la missione per far ripartire i corsi di nuoto mi sono scontrato più volte con le grandi federazioni, tra cui la KNZB, che anteponevano gli interessi finanziari, tra l’altro legati ai fondi pubblici e al regime SPUK IJZ per il patrimonio immobiliare comunale, all’interesse dei corsi di nuoto stessi. Il fatto che i grandi soggetti commerciali che gestiscono il patrimonio immobiliare comunale siedano nei consigli di organismi come Watervrij e WIZZ rende l’indipendenza tutt’altro che affidabile.

La KNZB deve tornare a occuparsi della sicurezza acquatica a livello nazionale, del sostegno alle società sportive che devono costituire il vivaio per lo sport di vertice, dell’impegno per il futuro del nuoto nei Paesi Bassi, della formazione professionale degli istruttori di nuoto mettendo a frutto la propria competenza, ed essere una federazione al servizio di tutte le discipline natatorie di cui i Paesi Bassi dispongono. 

Basta con quelle collaborazioni commerciali che portano soldi in cassa e con la voglia di stare in prima fila per sentirsi parte del giro: rendetevi davvero utili. Se il focus sarà questo, con dirigenti che hanno a cuore lo sport del nuoto, lo sport agonistico sarà in futuro in mani migliori.

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